Marika Carniti Bollea è un’artista che ha scritto pagine importanti della storia italiana del design e dell'architettura d'interni dagli anni 70 ad oggi. Interior designer, scenografa e costumista, si è distinta per una precisa cifra stilistica, ispirata ad un mondo metafisico che non conosce le regole del tempo e della logica.

Marika Carniti Bollea sempre considerata indisciplinata e ribelle, proviene da una nobile famiglia genovese, vive a Genova fino a cinque anni e in seguito in Val Camonica, da cui sfollerà a causa della guerra. All’età di 17 anni torna a Milano dove sposa Dario Carniti, prestigioso industriale tessile, che la travolge in una dinamica di respiro internazionale. Viaggia molto e segue mostre e visita musei, sempre interessata alla vita artistica e all’architettura, segnando tutto su piccoli foglietti di carta che prendono vita nei suoi progetti. Incoraggia personalmente diverse correnti artistiche seguendo Schifano, Tacchi, Pascali, Ceroli, appoggia il prestigioso premio Golin, di cui apprezza la mecenate, Mrs.Golin, che aiutava l’avanguardia Italiana. Assiste fin dall'inizio al successo della Pop-art, seguendo Liechtestein, Jasper Jones e Andy Wharol. Il suo lavoro ha sempre avuto due facce: una per gli interni, in cui collabora con le imprese di costruzione e gli artigiani, l’altra per le progettazioni di esterni, in cui collabora con architetti ed ingegneri. Dipinge pareti, mobili e tessuti inventando continuamente tecniche speciali e costituendo un mondo a parte, un puzzle non finito da riempire e saldare come si vuole: sovrapponendo, glissando e scivolando nel futuro. Il ricordo dei grandi del '900 non apre però a nessuna ideologia, ma soltanto alle Emozioni.